Grammars of the Possible

Between Word and Sign

A cura di: Paolo Cortese

Giovedì 18 giugno, alle ore 18.00, Gramma_Epsilon Gallery di Atene inaugura la mostra Grammars of the Possible: Between Word and Sign, a cura di Paolo Cortese.La mostra riunisce opere di Mirella Bentivoglio, Amelia Etlinger, Elisabetta Gut e Greta Schödl, mettendo in dialogo quattro differenti approcci al rapporto tra scrittura, immagine e forma poetica. Pur avendo sviluppato linguaggi visivi autonomi e profondamente personali, le quattro artiste erano accomunate da un legame con Bentivoglio, fatto di amicizie, corrispondenze, scambi artistici e di una comune ricerca sulla poesia visiva e sulle forme sperimentali del linguaggio.

Per Gut, il linguaggio è innanzitutto esperienza visiva. Le sue opere attingono ad alfabeti sconosciuti, simboli e codici il cui significato semantico resta inaccessibile, ma la cui struttura grafica rivela una forza poetica intrinseca. La scrittura diventa immagine: una composizione di segni percepiti intuitivamente più che decifrati linguisticamente.

Schödl affronta il linguaggio attraverso la ripetizione e la durata. Scrivendo ripetutamente una stessa parola, ne dissolve progressivamente la funzione descrittiva per distillarne ritmo, densità e risonanza emotiva. Nel suo lavoro, la scrittura si trasforma in un gesto meditativo la cui cadenza visiva restituisce l’essenza stessa del linguaggio.

Bentivoglio indaga il linguaggio tanto sul piano poetico quanto su quello concettuale, ampliandone e trasformandone i significati attraverso l'interazione tra parola e immagine. I suoi libri d'artista e libri-oggetto rivelano una particolare attenzione al valore simbolico del libro, inteso sia come oggetto fisico sia come dispositivo concettuale.

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una dimensione in cui il linguaggio diventa oggetto, struttura e metafora.

Formatasi inizialmente come poeta all'interno della rete della mail art, Etlinger presenta delicati poemi postali e un poema-tessile composto da frammenti di tessuto, piume, elementi vegetali essiccati e rare parole o lettere manoscritte.

La mostra include inoltre una selezione di libri d’artista e libri-oggetto di Bentivoglio, Gut e Schödl, evidenziando il libro come spazio poetico espanso, in cui la scrittura si sviluppa in forma materiale, visiva e scultorea.

Between Word and Sign propone la poesia visiva non come categoria storica chiusa, ma come pratica aperta e trasformativa, in cui il linguaggio supera la propria funzione comunicativa per diventare immagine, ritmo, materia e relazione.

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